« giovedì, 07 febbraio 2008 »
( SiL @ 22:59; commenti (18) )

Apatia;
Mi hai appena chiesto cosa sto facendo, la mia risposta è niente di particolare. Ma lo vuoi sapere in realtà cosa sto facendo? Sto piangendo. Senza nessun motivo, in effetti. E' un momento un po' così, come dici sempre tu. Non sono propriamente triste, sono solo un po' apatica, me ne rendo conto quando qualcuno me lo chiede, senza mezzi termini. Sei triste? No. Però inizio a capirlo che c'è qualcosa che non va, d'un tratto mi bruciano gli occhi, ma proprio tanto.. E mi scendono lacrime silenziose, lacrime senza motivo. Scendono e basta. Non sto piangendo perchè nemmeno sento il groppo in gola. Non sto singhiozzando, non mi sento liberata dal pianto. Sono solo lacrime solitare che rigano le guance, che nemmeno mi preoccupo di asciugare. Mi limito ad osservare la mia immagine riflessa nel vetro dello specchio, ci sono un paio di occhi stanchi che ricambiano il mio sguardo. Sento come se gli occhiali diventassero pesantissimi. Odio questi momenti, mi sento completamente svuotata, come uno di quei palloncini sgonfi.
Ti starai chiedendo perchè non to ho detto niente.. Perchè questa è un'altra delle mie cose. Non arrabbiarti per favore, non questa volta. Perchè sento di aver bisogno di un po' di comprensione.. Sento di aver già fatto un passo avanti questa volta, nel mettere per iscritto i miei pensieri, cosicchè tu possa venire a leggerli quando vorrai.
Amami semplicemente per quello che sono.
~♥ Let Me Entertain You ♥~



« domenica, 03 febbraio 2008 »
( SiL @ 19:39; commenti (5) )

Accidentally in Love;
Io letteralmente amo questi nostri weekend. Solo io e te, spensierati, nessuna preoccupazione sulle spalle. Io e te a coccolarci e fare l'amore e nient'altro. Mi piace sentirti vicino, mi piace sentire che mi desideri. Anelo le tue carezze, i tuoi sguardi. Mi fai sentire speciale. Adoro il modo in cui ti prendi cura di me, soddisfando i miei desideri. Adoro sentire le tue mani su di me, adoro sentirti dentro. Mi fai sentire amata, libera e leggera come una farfalla. Altro che tre metri sopra il cielo. Adoro sentirmi appagata e soddisfare te, per quello che mi riesce.
Ma specialmente amo rimanere stesa al tuo fianco, entrambi nudi, abbracciati. Mi piace ascoltare il tuo respiro, così irregolare, dopo. Mi piace guardarti negli occhi, accarezzarti la pelle calda. E non posso fare a meno di stringermi a te, anelo il contatto del nostri corpi. Non posso non ringraziarti per tutto questo. E non ti immagini nemmeno quanto mi piaccia rimenere così per ore e ore, nudi sotto le coperte. A chiaccherare, a prenderci in giro, a farci qualche scherzo. Mi piace poterti raccontare tutto anche se è difficile, non ci sono abituata. E non sai che piacere immenso mi dai quando dici che non ti annoi a non far niente con me. Perchè è lo stesso per me. Anzi, è una delle cose che preferisco. Io e te, soli.
~♥ Let Me Entertain You ♥~



« venerdì, 01 febbraio 2008 »
( SiL @ 17:30; commenti (3) )

Drinking my vodka and lime;
Non chiedetemi il perchè del titolo, dato che io sono completamente astemia. Non ha un perchè, è solo una frase estrapolata da una canzone che mi piace tanto, A Hazy Shade Of Winter di Simon and Garfunkel.
Ultimamente il tema 'Dante' mi perseguita. Ieri sera Benigni ha rappresentato il nono canto dell'Inferno, quello degli eretici. Me lo sono registrato e oggi guardato. Se fosse stato il decimo ora starei scrivendo un nuovo post di politica, ma vi lascio aspettare la prossima settimana. Oggi avevo il compito di Dante, a scuola. Il Sesto canto (quello politico, con Giustiniano) e l'Ottavo (quello con Carlo Martello) del Paradiso. Mah. Mi piace che era sostanzialmente un tema, da fare però in un'ora, anzi cinquantacinque minuti. A, fai la parafrasi di queste quattro terzine; B, esponi il contenuto del sesto canto; C, fai la parafrasi di queste altre quattro terzine; D, esponi il contenuto dell'ottavo canto; E, perchè il sesto e l'ottavo canto possono trovare un filo conduttore? Panico. Totalmente. Ho vomitato un fiume di parole sconnesse tra di loro, c'erano effettivamente troppe cose da dire e pochissimo tempo per farle. Ragazzi, mancano dieci minuti.. Doh, prof sta scherzando? Mi manca il contenuto dell'ottavo canto e i collegamenti tra i due. Come faccio? Altro vomito di parole sconnesse. E ancora: ragazzi andiamo al planetario? Danno dei bei spettacoli la sera. Se invece volete andarci al mattino, c'è solo una rappresentazione.. Riguarda i cieli del mondo dantesco. Occhei, questa volta vomito vero. Sono circondata.
Ed è arrivato anche il risultato del test attitudinale fatto secoli fa. Da notare alcune cose:
1. Attitudine al ragionamento astratto: 95/100 (il più alto della scala che ho ricevuto)
2. Attitudine numerica: 65/100 (il più basso)
3. Difficilmente individui nello studio sun motivo di interesse o di utilità per il tuo futuro professionale
4. Hai tendenza a non programmare regolarmente lo studio e spesso giungi alla scadenza dell'esame o dell'interrogazione con una preparazione incompleta.
6. La tua partecipazione alle attività didattiche svolte in aula e allo studio non è sempre attiva e regolare.
7. Dall'analisi delle tue risposte emerge che tendi ad avere una scarsa fiducia nelle tue capacità e ad evitare piuttosto che cercare di risolvere situazioni difficili.
Insomma, è intelligente ma non si applica. Che dovevo fare un test per farmelo dire?
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« sabato, 26 gennaio 2008 »
( SiL @ 14:40; commenti (3) )

Io mi Vergogno.;
Primo post dell'anno, arrivato con quasi un mese di ritardo. Perchè? Perchè non c'è nulla da dire, niente da segnalare, niente di importante su cui mettere i puntini sulle i. O forse no?
Ho pensato di spendere qualche riga su quello che ci sta accadendo intorno, anche se non è da me. Ma c'è un motivo preciso e semplicissimo: quello che il popolo ha da dire sembra che in questa Italia sfasciata non interessi a nessuno, la voce di un singolo vale poco più di zero. Un po' come quando si va a votare: il tuo voto vale davvero, davvero poco. Ma se non voti vali meno di zero. Io non voglio valere meno di zero, non voglio che la mia voce sia tappata. Voglio poter dire liberamente che provo vergogna per il mio Paese, che rimango ammutolita nel vedere quello che riportano i giornali.
Guardo fuori dalla mia finestra e vedo gli alberi spogli, illuminati a stento da un sole pallido è tutto tranquillo, non passa nessuno, non si muove una foglia. E da qualche parte, un politico magari sta sputando a qualcuno oppure sta facendo girare i beni pubblici in modo che gli arrivi qualcosa in tasca.
Da qualche parte un padre lavora giorno e notte per portare a casa dei soldi che non basteranno per arrivare a fine mese, da qualche parte una ragazza dice che non può proprio prestare cinquanta centesimi, perchè poi non ha più soldi. E invece i Parlamentari si portano a casa 19.150 euro al mese, esentasse.
Sul Corriere della Sera Annachiara Sacchi esprime preoccupazione per una scuola superiore di Corsico, l'ITIS Righi (ndr, la scuola affianco alla mia), perchè, cito testuali parole, «Per loro mafia è rispetto, potere ed onore.» «Totò Riina? Idolo degli studenti.» . Una donna chiama la sua psichiatra, è frustrata, non sa cosa fare. E' maestra alle elementari e un ragazzino, dopo essere stato richiamato all'attezione, le ha tirato i capelli e presa a calci sulle ginocchia. I Genitori: sì è un ragazzino un po' vivace, lo fa anche con noi. In parlamento almeno ventiquattro deputati sono stati condannati definitivamente per favoreggiamenti, evasioni, corruzione, concussione. Ventiquattro deputati che ancora svolgono il loro lavoro regolarmente. In parlamento il Ministro della Giustizia viene accusato di concussione.
E allora sì, io dico che mi vergono di essere Italiana. Non solo mi vergogno, ma ne sono addirittura schifata.
E allora sì, Buon 2008.
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« mercoledì, 12 dicembre 2007 »
( SiL @ 01:20; commenti (7) )

..Io?;

E' una vita che non aggiorno più, semplicemente perchè non ho voglia. Tante cose da dire e allo stesso tempo niente. Solo una cosa: Si avvicina Natale <3
Vorrei semplicemente mettere un test, che se volete fare potete trovare a questo indirizzo. L'abbiamo fatto in due e l'abbiamo trovato molto veritiero. Ecco chi sono io. Perchè sono proprio io.

Orientamento: Introverso
Funzione dominante: Sensazione
Funzione d'appoggio: Sentimento
Funzione terza: Pensiero
Funzione inferiore: Intuizione
Tendenza: Percettiva
Il tipo introverso-sensazione è una sorta di spugna umana. Assorbe la realtà che lo circonda. Quando incontra qualcuno o qualcosa è in grado di percepire un numero sorprendente di dati e di sfumature. Visto dall'esterno, questo tipo può sembrare poco coinvolto con quello che avviene intorno a lui. In realtà sta assorbendo tutte le informazioni che i suoi cinque sensi sono in grado di fornirgli. Può essere difficile per chi gli sta intorno capire questo suo processo di assimilazione della realtà. Le sue reazioni esterne possono essere lente ma quelle interne sono invece profonde ed intense. E' generalmente una persona tranquilla e gentile. E' molto concreta e di poche parole. Tende a essere molto modesta, a volte in maniera anche eccessiva: può correre il rischio di sottovalutarsi. E' comunque una persona che non si vanta di quello che fa. Dei 16 tipi, è quello meno presuntuoso di tutti. Dato che la sua funzione di appoggio è il sentimento, è sensibile alle persone, alle loro reazioni e situazioni. è anche molto sensibile alle sofferenze altrui. Come tutti gli introversi tende a essere molto riservato. Si confida soltanto con poche persone pur avendo una buona capacità di stabilire un rapporto con gli altri. La sua funzione inferiore è l'intuizione. Non è pertanto portato a grandi slanci della fantasia e non cerca di elaborare una visione strategica quando affronta un compito o una situazione. Può venire colto di sorpresa da eventi che avrebbe anche potuto prevedere. Non è particolarmente interessato ad imporre una sua visione o organizzazione delle cose. Preferisce seguire la via della flessibilità e dell'adattamento. Con le persone è tollerante e comprensivo. E' leale e ha difficoltà a stare in ambienti dove c'è poca armonia. Non è una persona critica ed è difficile che parli male di qualcuno. Attribuisce una grande importanza alla vita familiare. La sua concretezza lo porta a semplificarsi la vita e ad apprezzare la bellezza delle cose semplici. Ama la natura e gli animali. Sul piano lavorativo può essere particolarmente a suo agio in posizioni che comportano un contatto con le persone. Può essere attratto da lavori con una componente sociale. E' capace di una notevole dedizione in campo professionale.

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« giovedì, 08 novembre 2007 »
( SiL @ 21:54; commenti (8) )

Winter Time (?);

Non sono morta, se qualcuno se lo stesse chiedendo. Mi sto solo un po'.. dimenticando del mio blog. E' il primo post da maggiorenne, festeggiamo? Non cambia molto sì sà. Sempre io sono, solo che ho un hanno in più. Però, cazzo, fa figo dire Sono Maggiorenne. Ad ogni modo, è stato un bel compleanno, uno dei migliori, forse. Ecco, una cosa cambia: i regali. Ammazza che regali che ho ricevuto! (*-*)
Oggi, rintanata nel mio angolino al bordo della strada, appoggiata al muro, stavo aspettando. E nel frattempo osservavo la città ed il suo movimento. E la gente. Chi ride, chi parla al telefono, chi con gli auricolari nelle orecchie. Chi sorride, chi con il cappello e chi con gli occhiali da mosca. Colori, voci e suoni. Chi muove le braccia, chi ce le ha incrociate. Le biciclette. Mi piace osservare la gente, rintanata in un cantuccio. Tuttì così diversi, nella nostra normalità. E' bello. In corso Vittorio Emanuele, di fianco al Duomo, stavano montando le luci di Natale. Stelle. E mi è venuto in mente l'inverno. Lo Shopping Natalizio. Il freddo, il viavai di gente con i loro bravi pacchetti. Il naso freddo, i profumi delle strade e i colori. Le caldarroste, per fare una piccola pausa. E le risate, il buon umore. Si pensa alle vacanze. Avrebbe dovuto essere così oggi, eppure c'era qualcosa che mancava. Il Freddo. Senza, le caldarroste non sono più caldarroste, i pacchetti non sono più gli stessi. E' diverso. Persino il Duomo, nella sua imponenza, con la Madonnina che, da lassù guarda, non sembra lo stesso.

O mia bela Madunina che te brillet de luntan
tüta d'ora e piscinina, ti te dominet Milan

 

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« martedì, 23 ottobre 2007 »
( SiL @ 19:00; commenti (10) )

Noi Che..;

Non è che non voglio aggiornare (o forse sì?) ma.. E' diverso. Prima, dico circa l'anno scorso, o quello prima, avevo da lamentarmi e lagnarmi. Ed il blog andava più che bene. Adesso che non ho più niente per cui sbuffare e piangere, mi viene meno naturale. E mi va bene così! ..Però visto che si parlava di lagnarsi, potrei farlo della scuola. Potrei dire che ci massacrano, che non ci lasciano un minuto libero, eccetera. Ma in fondo voi potreste dirmi: e allora? è stata una tua scelta. Dannatissimamente vero. Ed è questo il lato peggiore.
Ad ogni modo.. tra circa 51 ore diventerò Maggiorenne. E questo cosa implica? Niente. Però è bello dirlo. Fa tanto grande. E in onore del mio quasi compleanno vorrei farvi leggere cosa mi è arrivato via mail ieri. Un salto indietro di quasi vent'anni, per i giovani di oggi e di ieri, ma spacialmente per chi se lo ricorda.

Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".
Noi che giocavamo a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3
Noi che "Si, ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly..."
Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un napoletano
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".
Noi che il "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il atte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.
Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta.
Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 10-20 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la WilliamsMansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini.
Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s'inceppava sempre!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.
Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d'oro.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani "e chi sono io Babbo Natale?"
Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me.
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso.
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. "stai sicuro che questo non vola..."
Noi che le all star le compravi al mercato a 10.000 lire.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna.
Noi che siamo ancora qui e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo.
Noi che siamo stati queste cose e gli altri sono sanno cosa si sono persi!

~♥ Let Me Entertain You ♥~



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